Di Alessandra Calini

Il gatto sterilizzato ha davvero bisogno di un alimento speciale?

La sterilizzazione è uno dei momenti cruciali nella vita di un gatto.
Ed è anche uno dei momenti in cui i proprietari iniziano a porsi molte domande sull'alimentazione.
La più frequente è probabilmente questa: "Adesso devo necessariamente passare a un alimento per gatti sterilizzati?"
La risposta, come spesso accade quando si parla di nutrizione, non è un semplice sì o no.

Partiamo da un dato importante.
Dopo la sterilizzazione possono verificarsi alcuni cambiamenti fisiologici che influenzano il fabbisogno energetico e il comportamento alimentare del gatto.
In molti soggetti si osserva una lieve riduzione del dispendio energetico, mentre l'interesse verso il cibo può aumentare.
Questo significa che, a parità di gestione, alcuni gatti possono avere una maggiore predisposizione all'aumento di peso.

Ma attenzione.

La sterilizzazione non trasforma automaticamente un gatto normopeso e attivo in un soggetto destinato al sovrappeso.
Quello che conta davvero è l'equilibrio tra ciò che il gatto assume e ciò che consuma ogni giorno.
Per questo motivo la gestione complessiva dello stile di vita rimane fondamentale.
Attività fisica, gioco, arricchimento ambientale, opportunità di esplorazione e corretta distribuzione dei pasti influenzano profondamente il benessere e il mantenimento del peso corporeo.
Un gatto che vive in un ambiente stimolante tende generalmente a muoversi di più, utilizzare maggiormente le proprie competenze naturali e mantenere un miglior equilibrio metabolico.

E l'alimentazione?
Esistono formulazioni sviluppate specificamente per gatti sterilizzati che possono presentare caratteristiche interessanti, come una diversa densità energetica o accorgimenti nutrizionali pensati per facilitare il controllo del peso corporeo.
Si tratta di strumenti utili, soprattutto in alcuni soggetti predisposti all'aumento di peso o particolarmente sedentari.
Tuttavia non rappresentano l'unica possibilità.

Molti gatti sterilizzati possono mantenere un'ottima condizione corporea anche utilizzando alimenti di mantenimento, purché la quantità offerta sia corretta e la gestione complessiva tenga conto dei cambiamenti avvenuti dopo l'intervento.
In altre parole, la scelta dell'alimento non dovrebbe basarsi esclusivamente sull'etichetta "sterilized" o "maintenance".
Dovrebbe basarsi sul gatto che abbiamo davanti:

  • Il peso corporeo è stabile?
  • La massa muscolare è ben conservata?
  • Il gatto è attivo e coinvolto nell'ambiente?
  • La quantità di alimento è adeguata al suo fabbisogno?

Queste domande sono spesso molto più utili della categoria commerciale riportata sulla confezione.
La sterilizzazione è certamente un fattore da considerare nella gestione nutrizionale.
Ma non è l'unico.

Per molti gatti, il vero segreto non è trovare l'alimento perfetto per sterilizzati.
È costruire una routine che tenga conto delle loro esigenze, favorisca il movimento e permetta di mantenere nel tempo una buona condizione corporea.
Perché un gatto sterilizzato rimane prima di tutto un gatto.
E le sue necessità vanno osservate nel loro insieme, non soltanto attraverso una definizione riportata sull'etichetta.